Il bagno è uno degli ambienti domestici dove più spesso si verificano incidenti tra le persone anziane. Pavimenti scivolosi, spazi stretti e mancanza di punti di appoggio rappresentano un rischio costante per chi ha difficoltà di movimento. Intervenire per rendere questo spazio accessibile non significa solo migliorare la sicurezza, ma anche valorizzare la casa — e oggi, grazie ai bonus 2025 per l’eliminazione delle barriere architettoniche, è possibile farlo con un investimento contenuto.
Adattare il bagno diventa così una scelta di cura, autonomia e convenienza, grazie alle agevolazioni fiscali che coprono gran parte delle spese per lavori e ausili dedicati alla terza età.
Valutare gli interventi: cosa rientra nei bonus
Prima di avviare i lavori, è importante capire quali interventi possono beneficiare delle detrazioni. Il Bonus Barriere Architettoniche 75%, prorogato anche per il 2025, permette di recuperare il 75% delle spese sostenute per rendere la casa più accessibile alle persone con disabilità o difficoltà motorie.
Nel caso del bagno, rientrano tra gli interventi agevolabili:
- Installazione di pavimenti antiscivolo;
- Sostituzione della vasca con una doccia a filo pavimento;
- Montaggio di maniglioni e corrimano;
- Sostituzione di sanitari, lavabo e rubinetteria ergonomica;
- Adeguamento degli spazi per consentire il passaggio di carrozzine o deambulatori.
Possono essere incluse anche le spese per la progettazione, la manodopera e gli ausili tecnici, se collegati direttamente all’intervento.
Bonus barriere e altre agevolazioni compatibili
Oltre al Bonus Barriere Architettoniche, esistono altre misure che possono essere utilizzate per adattare il bagno agli anziani:
- Bonus Ristrutturazioni 50%, valido per i lavori di manutenzione straordinaria e miglioramento della sicurezza domestica;
- IVA agevolata al 4%, per l’acquisto di ausili come sedili doccia, maniglioni, sollevatori e vasche con sportello;
- Contributi INAIL o ASL, disponibili in alcune regioni per favorire l’autonomia delle persone con disabilità;
- Agevolazioni per persone con disabilità (Legge 104/1992), che consentono ulteriori detrazioni su prodotti e servizi destinati all’accessibilità.
Combinando correttamente questi strumenti, è possibile ottenere un risparmio complessivo fino all’80% dei costi.
Soluzioni pratiche per un bagno sicuro e accessibile
Gli interventi più richiesti riguardano la sostituzione della vasca con docce a pavimento, dotate di sedili ribaltabili e corrimano laterali. Queste soluzioni permettono di ridurre gli sforzi e garantire un accesso sicuro anche a chi utilizza ausili per anziani e siabili.
Un’altra misura importante è l’installazione di sanitari rialzati e lavabi sospesi, che facilitano i movimenti e consentono l’utilizzo del bagno anche in sedia a rotelle. L’aggiunta di luci a sensore di movimento e pavimenti antiscivolo completa il progetto, migliorando comfort e sicurezza quotidiana.
Come richiedere i bonus
Per usufruire delle agevolazioni è necessario rispettare alcuni requisiti. In particolare:
- I lavori devono essere effettuati su edifici esistenti, non di nuova costruzione;
- Le spese devono essere tracciabili (pagamenti tramite bonifico parlante);
- È indispensabile conservare fatture, documenti tecnici e asseverazioni;
- Gli interventi devono rispettare i criteri previsti dal DM 236/1989 sulle barriere architettoniche.
È consigliabile rivolgersi a un tecnico o a un’impresa specializzata in ristrutturazioni per la terza età, capace di gestire sia la parte progettuale che quella burocratica.
Un investimento per sicurezza e futuro
Adattare il bagno agli anziani è una scelta che unisce sicurezza, comfort e valore immobiliare. Grazie ai bonus 2025, è possibile intervenire in modo mirato, migliorando la qualità della vita senza sostenere spese eccessive.
Creare un bagno accessibile non è solo un gesto pratico, ma anche un atto di rispetto verso chi desidera mantenere la propria autonomia in casa. E oggi, farlo è più conveniente che mai.



